“Guardando la condizione umana con le sue caducità, l’artista ha privilegiato bisogni reali come il ritorno ad un nuovo modo di percepire, che ridia luce alle cose e che tolga l’ossidazione indotta dall’età adulta e dalle storture sociali ingannevoli. Vi è un bisogno di fanciullezza, di sogni e di nuove speranze. L’artista ricerca in pittura di risvegliare la bambina interiore, per trovare quella luce che è purezza d’animo, una via di fusione con il cosmo che, metaforicamente, sempre splende sopra le nostre teste. Le opere sfuggono facili classificazioni, ma di certo sono ben progettate e create con capacità di vedere le cromie e le forme, sorrette da un fare sicuro e disinvolto. Questo dipingere ricerca i sentimenti come l’amore, la gioia e la dolcezza, fino a concepire un progetto di libertà, intesa come purificazione e riscatto valoriale, importante oltre le logiche dell’economia, o di un fare artigiano. L’arte per Ursula è tanto altro: un bene prezioso, da elargire a piene mani, attraverso la creatività per immagini.”